Quattro inediti di Prisca Agustoni

Poetarum Silva

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Si annuncia bellissimo il libro di Prisca Agustoni intitolato verso la ruggine: compatto per visione e stile, timbro vocale, capacità evocativa e visiva. Si tratta di un canto di denuncia dal carattere interamente “politico”, nel senso più alto, universale. Saggiamo qui quattro poesie emblematiche del suo lavoro.
Siamo in Brasile: nell’arco di alcuni decenni una regione, invasa da imprese multinazionali, viene devastata per poterne sfruttare senza limiti le ricchezze minerarie. Improvvisamente, ecco il cedimento di una diga, il disastro conseguente, la morte di un fiume e la sofferenza diffusa e vasta. Alcuni anni dopo la tragedia torna a colpire questa terra, con oltre duecento vittime. Un altro fiume, un affluente, si spegne e una civiltà viene ulteriormente umiliata.
Leggendo, troviamo le radici, quelle «radici galleggianti» che compaiono nella prima poesia. Il lettore di lì si muove tra colpi di scure e fango. E siamo lì, a fianco della vicenda…

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